I lettori DataMan ID di Cognex offrono eccezionali prestazioni di lettura dei codici a barre 1D
Il vostro dispositivo di scansione laser regge il confronto?
Per una lettura più affidabile dei codici a barre 1D, Cognex ha sviluppato 1DMax™, un algoritmo di lettura dei codici a barre 1D dalle prestazioni eccezionali. È ottimizzato sia per la gestione di dispositivi multipli, che per la lettura omnidirezionale dei codici a barre, eliminando la necessità di riorientare le etichette a seconda del dispositivo di scansione laser utilizzato.
Inoltre, può gestire difficili variazioni di contrasto, codici sfocati, danneggiati, con rumore, distorsione della prospettiva, parti mancanti e riflessione speculare, nonché violazioni della zona tenue, verificabili in caso di codici stampati vicino al bordo dell'etichetta.
Grazie alla funzione multicodice, i lettori DataMan 100 e 200 consentono la lettura di più codici in una singola immagine (modalità singola o di self-trigger) o in una sequenza di immagini (modalità burst trigger).
Con i lettori QL, è possibile leggere contemporaneamente diverse linee di codici a barre 1D, fino a 128 codici in un solo campo visivo!
Provateci con il vostro dispositivo di scansione laser!
Possibilità di combinare e associare le seguenti simbologie: 1D e "stacked", inclusi UPC/EAN/JAN, Codabar, Interlacciato da 2 a 5, Code 39, Code 128 e Code 93, PostNet, Planet Code, Pharma Code, GS1 DataBar, Composite (CC-A, CC-B), PDF417, MicroPDF.
Podcast: perché un lettore ID a gestione di immagini?
Oggi, i dispositivi di scansione laser, ancora largamente in uso per la lettura dei codici a barre, vengono rapidamente sostituiti dai lettori a gestione di immagini.
Nel nostro nuovissimo podcast, Jamie Pearce, Direttore Marketing dei prodotti ID di Cognex, descrive il passaggio nei vari settori dai dispositivi di scansione laser ai lettori a gestione di immagini. Spiega anche i motivi per cui i lettori a gestione di immagini offrono prestazioni di lettura superiori rispetto ai dispositivi di scansione laser. Inoltre, illustra la tendenza generale ad adottare codici 2D nei processi di produzione che richiedono espressamente l'utilizzo di lettori a gestione di immagini.